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Partita Digitale

Miglior conto business per partita IVA: 5 conti a confronto (2026)

Conti e pagamenti · aggiornato 24 Agosto 2026 Metodo trasparente: fonti, criteri e affiliazioni dichiarate.

Aggiornato il 22 agosto 2026. Il miglior conto business non è semplicemente quello con il canone più basso. Per una partita IVA contano almeno cinque cose: chi può aprirlo, quanto costa davvero, quali bonifici e carte include, quanto semplifica contabilità e fatture e quanto è adatto al tuo modo di incassare.

Un libero professionista in regime forfettario ha esigenze diverse da una SRL con collaboratori. Un ristorante che usa già SumUp ha esigenze diverse da un consulente che incassa dall’estero. Per questo abbiamo confrontato cinque soluzioni con listini pubblici e le abbiamo ordinate per profilo, non per marketing.

Verdetto in 30 secondi

Conto Prezzo verificato Più adatto a Verdetto
Qonto Basic da €9/mese + IVA con annuale; €11 con mensile Professionisti, ditte e società che vogliono conto + fatture + gestione amministrativa Migliore equilibrio complessivo per chi usa il conto come strumento di gestione.
HYPE Business €2,90/mese Liberi professionisti e ditte individuali Il più economico tra i conti bancari business verificati per questo target.
Finom Solo €0/mese; Basic da €17/mese con annuale Freelance, ditte e società che vogliono partire senza canone Migliore opzione gratuita con strumenti business integrati.
Revolut Business Basic €10/mese Imprese con pagamenti internazionali e più valute Migliore per operatività internazionale e cambio valuta.
SumUp Conto Aziendale €0/mese; Plus €25/mese Commercianti e attività che incassano già con SumUp Migliore integrazione conto–POS per piccoli esercenti.

La nostra sintesi: se vuoi un conto che diventi anche il centro amministrativo dell’attività, partirei da Qonto. Se sei un libero professionista o una ditta individuale e vuoi spendere quasi nulla, HYPE Business è molto competitivo. Se il requisito numero uno è canone zero, valuta Finom e SumUp; se lavori spesso con l’estero, Revolut Business merita una shortlist dedicata.

Prima distinzione: “conto business” non significa sempre la stessa cosa

Nel mercato digitale convivono banche, istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica. Non è una distinzione accademica: può cambiare il modo in cui i fondi sono detenuti e protetti, i servizi disponibili e le condizioni contrattuali. Per esempio Qonto opera in Italia come istituto di pagamento; Revolut Business fa capo a Revolut Bank UAB per i servizi bancari indicati; dal 30 marzo 2026 HYPE è un brand di Banca Sella; Finom dichiara che i servizi regolamentati sono forniti tramite soggetti autorizzati; SumUp offre un conto integrato nel proprio ecosistema di pagamenti.

Prima di aprire un conto, quindi, non fermarti alla parola “IBAN”. Leggi il foglio informativo e verifica chi è il prestatore del servizio, come sono tutelati i fondi e quali servizi sono effettivamente bancari.

I 6 criteri del confronto

1. Costo reale

Canone, carte extra, bonifici oltre soglia, cambio valuta, prelievi, versamenti contanti e servizi opzionali. Il conto da €0 può diventare costoso se usi molto le funzioni fuori franchigia.

2. Soggetti ammessi

È decisivo. HYPE Business è rivolto a liberi professionisti e ditte individuali con partita IVA; Qonto e Finom supportano anche numerose società. Non scegliere un prodotto prima di aver verificato la tua forma giuridica.

3. F24, fatturazione e commercialista

Per una micro-impresa il conto vale di più se riduce il lavoro amministrativo: fatture integrate, accesso al commercialista, classificazione spese, ricevute e pagamento di imposte possono far risparmiare più del canone.

4. Bonifici istantanei e pagamenti

Dal 9 ottobre 2025 i prestatori dell’area euro soggetti al regolamento europeo devono offrire l’invio di bonifici istantanei in euro e la verifica del beneficiario nei casi previsti; le commissioni degli istantanei non possono essere superiori a quelle dei bonifici ordinari corrispondenti. Nel 2026, quindi, un sovrapprezzo strutturale per l’istantaneo è un segnale da verificare con attenzione.

5. Estero e valute

Se lavori con clienti o fornitori fuori dall’Italia, valuta coordinate internazionali, numero di valute, spread di cambio e costo dei bonifici esteri. È qui che Revolut Business può avere un vantaggio rispetto a conti nati soprattutto per l’operatività domestica.

6. Integrazione con l’ecosistema

Qonto punta molto su fatturazione e amministrazione; SumUp sull’integrazione con incassi POS; HYPE su strumenti per professionisti, tasse e F24; Finom su fatture e contabilità; Revolut su spese, team e operatività internazionale. Il conto più economico è quello che evita di comprare altri strumenti per le funzioni che usi davvero.

1. Qonto: il migliore come centro operativo della micro-impresa

Qonto pubblica per professionisti tre piani principali. Il Basic costa €9/mese + IVA con pagamento annuale oppure €11 con fatturazione mensile; Smart €19 annuale / €23 mensile; Premium €39 annuale / €45 mensile. Il Basic include un conto con IBAN locale, 30 bonifici o addebiti nel pacchetto indicato, una carta fisica, carte virtuali e fatturazione elettronica integrata.

Il vero punto di forza non è il conto in sé, ma l’insieme: fatture clienti e fornitori, accesso al commercialista, carte e ruoli, note spese e strumenti di gestione finanziaria sui piani superiori. Per una società o uno studio con più persone può ridurre molto la frammentazione degli strumenti.

Pro

  • Prezzi pubblici e piani scalabili.
  • Supporta liberi professionisti, ditte individuali e numerose forme societarie italiane.
  • Fatturazione elettronica integrata.
  • Buona gestione di team, carte e commercialista sui piani superiori.
  • IBAN locale e assistenza in italiano.

Contro

  • Non è il più economico se vuoi soltanto IBAN e carta.
  • Molte funzioni interessanti richiedono Smart, Premium o piani team.
  • È un istituto di pagamento: prima dell’apertura va compreso il regime di protezione dei fondi descritto nella documentazione legale.

Per chi è: professionisti, ditte individuali e piccole società che vogliono concentrare conto, fatture e amministrazione nello stesso ambiente.

2. HYPE Business: costo bassissimo per professionisti e ditte individuali

HYPE Business costa €2,90 al mese ed è rivolto specificamente a liberi professionisti e ditte individuali con partita IVA. Include IBAN italiano, carta fisica e virtuale, bonifici ordinari e istantanei gratuiti, F24 semplificati e strumenti come Tax Manager. Dal 30 marzo 2026 HYPE è diventato un brand di Banca Sella.

Il limite principale è anche ciò che rende l’offerta semplice: non è pensato come conto universale per ogni forma societaria. Una SRL, ad esempio, deve guardare altrove.

Pro

  • Canone di €2,90/mese.
  • Bonifici ordinari e istantanei inclusi secondo il listino.
  • F24 semplificati e strumenti fiscali utili ai professionisti.
  • Prodotto di Banca Sella dal 2026.
  • 1% di cashback alle condizioni dell’iniziativa vigente.

Contro

  • Solo liberi professionisti e ditte individuali.
  • Meno strumenti di gestione team rispetto a Qonto, Revolut o Finom.
  • Non è la scelta adatta a una società con più utenti e carte.

Per chi è: forfettari, freelance e ditte individuali che vogliono separare le finanze professionali con un costo fisso minimo.

3. Finom: il più interessante se vuoi partire a €0

Finom propone il piano Solo a €0/mese. Per ditte individuali e piccoli gruppi, Basic costa €21/mese con pagamento mensile oppure €17/mese con annuale; Smart €45/mese oppure €37 con annuale. Il piano gratuito comprende strumenti essenziali, conto business, una carta virtuale e funzioni di fatturazione/gestione.

Finom supporta molte forme giuridiche italiane, tra cui libero professionista, ditta individuale, SNC, SAS, SRL, SRLS e SPA. La società chiarisce inoltre che Finom non è una banca e che i servizi regolamentati sono forniti attraverso partner autorizzati: è un dettaglio da leggere bene prima della scelta.

Pro

  • Piano Solo gratuito.
  • Supporta professionisti, ditte e numerose società.
  • Fatturazione e strumenti contabili integrati.
  • Piani scalabili con utenti e carte aggiuntive.

Contro

  • Il piano gratuito ha limiti più bassi e nessuna carta fisica gratuita indicata nel listino.
  • I piani successivi salgono rapidamente di prezzo.
  • La struttura dei fornitori di servizi finanziari va compresa leggendo la documentazione contrattuale.

Per chi è: freelance e piccole imprese che vogliono iniziare senza canone e aggiungere funzioni solo con la crescita.

4. Revolut Business: il migliore per estero e multivaluta

Revolut Business parte da €10/mese con Basic; Grow costa €35, Scale €125 ed Enterprise ha prezzo personalizzato. Basic include dipendenti illimitati, 10 bonifici nazionali senza commissioni e una soglia di €1.000 al mese di cambio al tasso interbancario durante l’orario di mercato; sopra la soglia si applicano le condizioni indicate dal listino.

È il candidato naturale se incassi o paghi spesso in valuta estera. Revolut dichiara conti multivaluta e operatività in oltre 30 valute. I depositi presso Revolut Bank UAB rientrano nel sistema lituano di assicurazione dei depositi fino a €100.000, con le eccezioni previste dalla normativa.

Pro

  • Molto forte su valute e pagamenti internazionali.
  • Prezzi pubblici.
  • Dipendenti illimitati già sul Basic.
  • Buona gestione spese e team.

Contro

  • Solo 10 bonifici nazionali inclusi nel Basic; oltre soglia il listino indica una commissione.
  • Le operazioni FX oltre franchigia o fuori orario hanno costi aggiuntivi.
  • Per chi lavora soltanto in Italia può offrire funzioni inutili rispetto a soluzioni più semplici.

Per chi è: agenzie, consulenti, e-commerce e imprese con clienti, fornitori o collaboratori internazionali.

5. SumUp Conto Aziendale: la scelta naturale se usi già il POS SumUp

SumUp offre il Conto Aziendale a €0/mese e il piano Plus a €25/mese. Il piano gratuito include Mastercard, bonifici istantanei in entrata e uscita e integrazione con l’ecosistema SumUp. Il vantaggio più concreto per un esercente che usa già i POS del gruppo è l’accredito rapido degli incassi sul conto.

SumUp indica il conto gratuito come adatto ad attività agli inizi, liberi professionisti e piccole imprese. Plus aggiunge strumenti di gestione delle spese, saldi aggiuntivi e condizioni migliorative su alcuni servizi.

Pro

  • Canone zero sul piano base.
  • Bonifici istantanei inclusi.
  • Forte integrazione con POS e incassi SumUp.
  • Mastercard aziendale inclusa.

Contro

  • Il vero vantaggio emerge soprattutto se usi già l’ecosistema SumUp.
  • I versamenti di contante prevedono commissioni.
  • Per amministrazione, fatture e gestione team Qonto o Finom possono essere più completi.

Per chi è: negozi, bar, ristoranti e professionisti che incassano già con SumUp e vogliono ridurre i tempi tra pagamento e disponibilità del denaro.

Tabella comparativa completa

Conto Canone minimo Target Fatture/admin Estero Punto forte
Qonto €9/mese + IVA annuale Professionisti, ditte, società Molto forte Buono Gestione completa
HYPE Business €2,90/mese Professionisti e ditte individuali F24/Tax Manager Essenziale Prezzo
Finom €0/mese Professionisti, ditte, società Forte Buono Piano gratuito
Revolut Business €10/mese Imprese Buono Molto forte Multivaluta
SumUp €0/mese Professionisti e attività commerciali Essenziale Essenziale Integrazione POS

Quale scegliere in base al tuo profilo

Forfettario o freelance con operatività italiana semplice

HYPE Business è difficilissimo da battere sul costo, se rientri nei soggetti ammessi. Se vuoi anche fatturazione e maggiore organizzazione amministrativa, confrontalo con Qonto Basic e Finom Solo.

Ditta individuale con dipendenti o collaboratori

Qonto e Finom hanno più senso quando iniziano a servire accessi, carte e ruoli. HYPE resta più semplice; SumUp è interessante se il centro dell’attività sono gli incassi fisici.

SRL o società con più utenti

Metterei in shortlist Qonto, Finom e Revolut Business. Qui contano soprattutto ruoli, carte, bonifici inclusi, accesso contabile e limiti operativi.

Attività che incassa molto con POS

SumUp è particolarmente interessante se usi già il suo POS, perché conto e incassi sono nello stesso ecosistema. Confronta però sempre commissioni POS, tempi di accredito e costi totali.

Business internazionale

Revolut Business è il benchmark del gruppo per multivaluta e cambio. Qonto e Finom restano alternative se la parte amministrativa italiana pesa più dell’FX.

Checklist prima di aprire il conto

  • La tua forma giuridica è ammessa?
  • Quanto costa il piano con pagamento mensile e annuale?
  • Quanti bonifici sono inclusi e quanto costano quelli extra?
  • Quante carte fisiche e virtuali sono comprese?
  • Puoi pagare F24 e PagoPA come ti serve?
  • Esiste accesso dedicato per commercialista o collaboratori?
  • Come sono trattati e protetti i fondi secondo il soggetto regolamentato?
  • Quanto costa il cambio valuta oltre la franchigia?
  • Puoi esportare facilmente movimenti e documenti?
  • Il conto ti evita davvero un secondo software oppure aggiunge soltanto un’altra app?

Approfondimenti utili prima di scegliere

FAQ

Un libero professionista deve per forza avere un conto business separato?

Per il libero professionista o la partita IVA individuale non esiste in generale un obbligo universale di aprire un prodotto denominato “conto business”. Separare le finanze personali e professionali resta però una scelta molto utile per riconciliazione, controlli, commercialista e condizioni contrattuali della banca. Verifica sempre se il tuo conto personale consente utilizzo professionale.

Qual è il conto business più economico?

Tra i listini verificati, Finom Solo e SumUp Conto Aziendale partono da €0/mese. HYPE Business costa €2,90/mese ma è rivolto soltanto a liberi professionisti e ditte individuali. Il costo minimo non coincide necessariamente con il costo totale.

Qual è il migliore per un forfettario?

HYPE Business è molto competitivo sul prezzo e include strumenti fiscali; Qonto e Finom sono più interessanti se vuoi integrare anche fatturazione e gestione amministrativa. La scelta dipende dal numero di fatture, bonifici e strumenti che già utilizzi.

I bonifici istantanei possono costare più degli ordinari?

Nell’area euro, la normativa europea stabilisce che le commissioni per inviare e ricevere bonifici istantanei non possano essere superiori a quelle applicate ai bonifici ordinari corrispondenti. Dal 9 ottobre 2025 è inoltre prevista la verifica del beneficiario nei casi disciplinati dal regolamento.

Meglio banca o fintech?

Non c’è una risposta automatica. Devi confrontare soggetto regolamentato, tutela dei fondi, servizi, assistenza, costi e integrazioni. La parola “fintech” non dice da sola come il denaro viene detenuto.

Metodo e trasparenza

Prezzi e condizioni sono stati verificati il 22 agosto 2026 sulle pagine ufficiali di Qonto, HYPE, Finom, Revolut e SumUp. I listini cambiano: prima dell’apertura controlla sempre il foglio informativo e le condizioni economiche aggiornate.

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Nota: questo confronto è informativo e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale.

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